11/04/08 – Bric Cenciurio: qualità, tradizione e territorio!

BRICCHI E SORI’

Parlare del nebbiolo piemontese e di quel miracolo della natura che consente al sole di scaldare e scegliere i grappoli migliori che diventeranno Barolo, illuminando i crinali di sud-ovest è sempre un’emozione. Certo, il Piemonte non è solo Barolo, ma già il nome del suo vino True Religion Outlet UK principe incute rispetto e richiama il brumoso autunno che lo avvolge ed evoca il rigore, la serietà e l’imperscrutabilità della sua gente.


Sul sito Internet, come cartolina dell’azienda che presentiamo, una foto con CARLO SACCHETTO, perfetto interprete e portavoce dei vini dell’azienda e i suoi due nipoti, Alessandro e Alberto figli della sorella, che lasciano intendere quanto la loro sia un’azienda di famiglia che con entusiasmo e tanta dedizione porta avanti un sogno e un’eredità.

Il nome dell’azienda “ Bric Cenciurio “, deriva da un antico toponimo di that  metalrax un lembo di collina sita a Castellinaldo, Comune del Roero.

Conta 12 ettari di vigneto distribuiti tra Castellinaldo,  Magliano Alfieri  e Barolo, per una produzione annuale di 40 mila bottiglie.

Il Nebbiolo si trova nella pregiata zona di “Coste di Rose” , con un vigneto di poco più di 2 ettari, di età variabile dai 12 ai 25-30 anni. 

ROERO ARNEIS 2007

Dal colore giallo paglierino tendente al dorato, molto consistente e brillante; all’olfatto è complesso, pulito e molto elegante, a dispetto delll’esclusivo passaggio nell’acciaio durante la fermentazione.

Questo perchè le uve dopo la vendemmia sostano per 15 giorni in celle frigorifere a 0°c., e perché durante l’affinamento le fecce vengono riportate in sospensione, favorendo un’importante cessione da parte dei lieviti.

Il risultato è un fruttato tropicale e acerbo, con note di lime, mela verde, pesca e fiori bianchi.

In bocca è morbido ed equilibrato, si percepisce una marcata mineralità che si sposa perfettamente con la freschezza e  allarga la già ampia gamma di abbinamenti gastronomici.

BARBERA d’ALBA SUPERIORE 2006

Di colore rosso rubino questa Barbera è un valido contributo alla rinascita della barbera; l’esame olfattivo non è dei più semplici, l’impatto ricorda la crema pasticciera e note dolci che denuncerebbero un passaggio in legno che questo vino non fa…

Successivamente si fa largo la frutta rossa, la prugna, la ciliegia, delle piacevoli note balsamiche e minerali che incorniciano questo naso tipico da barbera che ritorna in bocca, con doti di freschezza non acidula, leggera tannicità e buona struttura.

BAROLO “Costa di Rose” 2004

Rosso rubino brillante, già dal colore si preannuncia un ottimo vino, espressione di un’ottima annata, considerata la più completa ed equilibrata sotto tutti gli aspetti.

All’esame olfattivo rivela subito i caratteri di tipicità dati dal sentore di rosa e piccoli frutti rossi, note scure di china, cuoio, sottobosco e sentori di legno, con una piacevolissima nota balsamica che ricorda la menta e il rabarbaro, in un crescendo di emozioni che si svelano come se si sfogliasse un libro.

Al palato è pieno e sontuoso; a garanzia di una sicura longevità la freschezza e tannini ancora leggermente ruvidi e di ottima estrazione che però ne garantiscono già ora una buona beva. Completa il quadro una sapidità che lo rende piacevolmente saporito. Si concede lentamente ed esplode per lasciarsi andare ad un finale lungo e persistente che ricorda il fruttato percepito al naso.

Non è un Barolo tradizionale, ma neanche modernista, a riprova che la differenza la fa la passione per quello che si fa, nel rispetto della materia prima e del lavoro degli avi langaroli, piemontesi Doc, rispettando comunque l’immediatezza del mercato.

BIRBET

Vinificato da uve brachetto, già dal nome manifesta la sua freschezza e vivacità gustativa.

Di colore rosso porpora, al naso è fruttato, ricorda le fragoline di bosco, e l’albicocca. Dolce, leggero di alcol, poco strutturato e poco sapido.

Perfetto ghiacciato da bere come aperitivo, di sicura riuscita l’abbinamento con la pasticceria secca. 

La serata si è tenuta presso L’Art Studio Café, un locale molto accogliente, che con la sua originalità e artigianalità, ha fatto da appropriato sfondo ai vini degustati.

Interessanti gli abbinamenti: Torta rustica ai carciofi e Tartine al salmone per il Roero Arneis, Risotto zafferano speck e carote per la Barbera e formaggi dell’azienda LATIN LAT, tutti a base di latte di bufala, Mozza stagionata, Occhiato del Frate (Affinato nelle Vinacce del Nebbiolo ) e Segreto del Frate (con crosta speziata alle erbe aromatiche ), per il Barolo.

Infine il Birbet da uva Brachetto, abbinato ad una crostata alla crema.

Grandi ringraziamenti a GustoVino che ha organizzato la serata nel pieno rispetto per l’ospite e i suoi pregevolissimi vini.

Carla Campus

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